Gli alunni al primo posto

Empatia e collaborazione tra docenti, personale scolastico e famiglie: per Olimpia Tedeschi, il nuovo dirigente del Primo Circolo Didattico “S. Alfonso Maria Fusco” di Angri, è la ricetta per raggiungere il benessere dei bambini.
La dirigente scolastica Olimpia Tedeschi

“Un’italiana a 360 gradi”: così si definisce la professoressa Olimpia Tedeschi, nuovo dirigente scolastico del Primo Circolo didattico “S. Alfonso Maria Fusco” di Angri.

«Sono nativa di Nocera Inferiore, mio padre è avellinese, mia madre è di Sant’Antonio Abate, i miei nonni del Trentino-Alto Adige e da molti anni ormai risiedo a Torre del Greco. Più italiana di così…». Sorride.

Una dirigente innamorata del suo lavoro: «Mi piace fare cose nuove e avere nuovi stimoli per imparare. Questo lavoro mi dà la possibilità di incontrare ogni giorno molte persone e ciò mi consente di arricchirmi molto sul piano umano. Inoltre il mio lavoro mi fa rendere conto di quanto sia importante che si crei in ogni ambiente quell’empatia che ci permette di superare ogni tipo di conflitto. Molto spesso quelle difficoltà che sembrano insormontabili sono dovute proprio a quei muri che noi ergiamo con l’altro e che possono essere abbattuti soltanto se guardiamo l’altro con apertura e senza pregiudizi. È importante aprirsi per comprendere la verità di cui ognuno è portatore. Forse così potremo recuperare anche quel senso di umanità di cui la società oggi è tanto carente».

Il Primo Circolo didattico viene da un anno piuttosto travagliato, denso di proteste, agitazioni e polemiche, culminate lo scorso luglio con il trasferimento d’ufficio del dirigente scolastico a distanza di un anno dal suo insediamento.

«La reggenza di questo istituto rappresenta per me una vera sfida; qui ho trovato un ambiente stimolante, con persone che amano il loro lavoro e hanno a cuore le sorti dell’istituto».

Sul versante Covid la nuova dirigente ostenta fiducia: «Sicuramente quest’anno scolastico si apre con un clima più sereno. In giro si respira più voglia di fare scuola finalmente in presenza, più disponibilità al rispetto delle regole».

Cruciale sarà l’apporto dei docenti, del personale scolastico e delle famiglie: «A tutti chiedo collaborazione, una collaborazione che non tenga conto delle diversità che ci caratterizzano, ma che si fondi sull’obiettivo, sulla meta da raggiungere, e quella meta per noi è il benessere dei bambini».

Ciò che sembra trasparire dalle parole della professoressa Tedeschi è la costante attenzione rivolta agli alunni: «Le esigenze dei bambini, così come quelle dei ragazzi e dei giovani, nonostante le differenti età, sono le stesse: hanno bisogno di guide credibili e coerenti, vogliono essere ascoltati e orientati, in una società oggi più disorientata che mai».

di Antonio Pontecorvo

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