Un anno di grazia per il santuario Maria SS. delle Tre Corone

La conclusione di un anno speciale per il santuario sarnese scelto dal vescovo Giuseppe come chiesa giubilare nella nostra diocesi.
La celebrazione conclusiva dell’Anno Giubilare del Santuario di Maria SS delle Tre Corone

È stato un anno davvero speciale per il Santuario Maria SS. delle Tre Corone. Per concessione del Santo Padre, chi attraversava la Porta Santa del Santuario, confessato, comunicato e con le dovute preghiere, poteva lucrare l’indulgenza plenaria.

Il Giubileo del Santuario di Maria Santissima delle Tre Corone, celebrato in preparazione all’Anno Santo del 2025, ha ricordato tre eventi fondamentali nella storia di questa amata icona, venerata come Patrona di Sarno. La Porta Santa, inaugurata con solenni festeggiamenti dal vescovo Giuseppe il 21 novembre 2023, ha segnato il 50° anniversario dell’erezione a Santuario, i 245 anni dalla proclamazione di Maria SS. delle Tre Corone a Patrona di Sarno (1779-2024) e i 129 anni dall’incoronazione dell’icona (1900-2024).

L’icona è opera del pittore napoletano Paolo De Majo, amico di sant’Alfonso Maria de Liguori e uomo di profonda fede verso la Madre di Dio. Fu portata a Sarno dal figlioccio del pittore, sindaco di Sarno, che, affascinato dalla sua bellezza, la donò alla città. Non passò molto tempo prima che l’intera comunità se ne innamorasse, rendendola simbolo di fede e protezione.

A questa sacra immagine sono attribuiti numerosi miracoli. Si racconta che, durante le eruzioni del Vesuvio che devastavano l’Agro Nocerino, Sarno fu risparmiata grazie alla protezione di Maria. Inoltre, in momenti di calamità, come una grave siccità che colpì la valle, l’intercessione della Madonna permise alla città di salvarsi.

Durante quest’anno speciale, molte persone hanno affollato il santuario, portandosi ai piedi di Maria per pregare.

Non solo fedeli singoli, ma anche gruppi di diverse realtà ecclesiali hanno voluto celebrare il loro Anno Santo. Tra questi, si ricordano i seminaristi del Cuore Immacolato di Maria, provenienti da Roma, e il gruppo “Familiari del Clero”, guidato da mons. Mario Ceneri, oltre ad altre realtà associative.

L’Anno Santo si è concluso il 24 novembre, alla presenza del nostro vescovo Giuseppe Giudice. È stata un’esperienza ricca di misericordia e fraternità.   Monsignor Giudice, dopo aver celebrato con tutti i sacerdoti diocesani, lo scorso 29 dicembre, la Messa di apertura diocesana dell’Anno giubilare ha indicato il santuario tra le chiese giubilari nella nostra Diocesi nella quale,secondo quanto stabilito dal Santo Padre e dai precetti dalla Penitenzieria Apostolica, i fedeli potranno ottenere l’Indulgenza giubilare.

Nicola Mazza

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