Il giorno dell’ecografia morfologica, Lourdes ed Henry scoprono che il piccolo che aspettano ha il cuore sinistro ipoplasico. I medici consigliano di abortire. La coppia si rivolge al Centro di Aiuto alla Vita Mangiagalli di Milano. Decidono dopo il colloquio di portare avanti la gravidanza. Il piccolo nasce al Niguarda e viene sottoposto a numerosi interventi a cuore aperto. Il Cav interviene per aiutare la giovane coppia. Liev Logan ha lottato per vivere e ora sta bene. «Sarebbe stato impossibile affrontare tutto ciò da soli», afferma Lourdes.
Nel 2024 sono stati 44.938.396 gli aborti nel mondo (dati Worldometer.info). In Italia 65.661 secondo la relazione annuale del ministero della Salute. Cifre che fanno tremare i polsi. Un computo che non si trova nelle pagine dei libri di storia perché è un dato che ci rifiutiamo di registrare, che abbiamo rimosso dalle nostre coscienze. A questa cifra dobbiamo aggiungere gli aborti “farmaceutici” e quelli dovuti all’uso di contraccettivi meccanici abortivi. Dietro ogni numero c’è la storia e il volto di un bambino a cui è impedito di nascere, la sofferenza di tante donne e di tanti papà, l’incapacità di una società che chiama progresso ciò che è solo morte e distruzione.
La Giornata per la Vita venne indetta dai Vescovi italiani nel 1978. Quella 2025 è la risposta pastorale di una comunità ecclesiale che non si arrende. Il Messaggio di quest’anno, “Trasmettere la vita, speranza per il mondo”, propone a tutti una riflessione accurata sul valore della vita in ogni condizione e in ogni stadio del suo sviluppo. Con la Giornata per la Vita la Chiesa italiana ci chiede di scoprire le ragioni più profonde del valore di ogni figlio che comincia a esistere. I vescovi affermano che impedire a un figlio di nascere non può essere considerato un “diritto”. Nel punto 5 del Messaggio, essi richiamano la Dignitas infinita, sottolineando che la difesa della vita nascente è legata alla difesa dei diritti umani, considerando l’essere umano sacro e inviolabile in ogni fase del suo sviluppo. Denunciano l’idea dell’aborto come diritto e la non applicazione della legge 194, ringraziando e incoraggiando coloro che offrono aiuti necessari durante la gravidanza e dopo il parto, come i Centri di Aiuto alla Vita, che in 50 anni hanno aiutato a nascere oltre 280.000 bambini.
È commovente che nell’anno giubilare la Giornata per la Vita sia celebrata nella Festa della Presentazione del Signore Gesù al tempio. È una luce che sottolinea quanto la vita sia per tutti un annuncio di speranza e questo annuncio deve coinvolgere tutti.
Oltre alle tante iniziative a favore della vita, innalziamo a Dio una incessante preghiera per la Vita. La preghiera è la parola più umile che l’uomo possa dire ma anche la più bella perché svela la presenza di un Padre che segue con amore il cammino dell’umanità e interviene, seminando a piene mani, la grazia del suo Spirito.
Giovanna Abbagnara
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